Comunicato stampa Non mi duole niente. Casomai mi meraviglia la mancanza di conoscenza della questione da parte del candidato Bramanti.

Comunicato stampa

Non mi duole niente. Casomai mi meraviglia la mancanza di conoscenza della questione da parte del candidato Bramanti.

“Ribadisco l’invito  a Giampaolo  Bramanti per la conferenza stampa congiunta con GAIA Spa e il comune di Seravezza, sulla questione terza vasca presso il depuratore consortile, in programma il 21 aprile prossimo alle 11.00 a Villa Bertelli . Così come ribadisco che il progetto ha avuto un iter complesso e articolato, del quale Bramanti sembra ignorare praticamente tutto, concedendosi commenti con slogan, tristemente  privi di contenuti. Vedrò di spiegarglielo di nuovo”. Il vice sindaco Michele Molino torna a parlare del progetto per la terza vasca  al depuratore consortile, rispondendo alle nuove critiche del candidato della lista “legati al Forte”.  “Come ho già detto, il progetto in questione, è  di esclusiva competenza di GAIA Spa e non dell’amministrazione comunale di Forte dei Marmi, (per di più il depuratore si trova sul territorio di Seravezza) che comunque ha messo a disposizione 400.000,00 euro per gli espropri dei terreni. Inoltre, ha avuto un lungo iter giudiziario,  che ha bloccato la  procedura avviata.  La causa è stato  il ricorso al TAR della ditta prima classificata alla gara, esclusa per una problematica ravvisata   nell’offerta. Ciò ha provocato la presentazione del ricorso e di conseguenza, un pesante ritardo nel procedimento di aggiudicazione dei lavori, impedendo di dare il via agli interventi programmati. Il  recente pronunciamento del Tribunale amministrativo, alla metà di dicembre scorso – prosegue Molino – ha finalmente eliminato l’ultimo impedimento, che ha permesso a GAIA , a cui unicamente spetta la commissione dei lavori, di aggiudicarli. Certo, che sono state fatte delle dichiarazioni, che esprimevano soddisfazione – prosegue ancora il vice sindaco- semplicemente perché era stata  portata a termine la  procedura di appalto dei lavori, interrotta successivamente dal ricorso presentato al TAR. A quel punto, si è fermato tutto ed è cominciata l’attesa. E’ così che spesso vanno le cose nelle pubbliche amministrazioni e nei meandri della burocrazia, che sono gli stessi in tutta Italia, con i quali i sindaci e loro assessori si confrontano ogni giorno.  Il Comune di Forte dei Marmi per la terza vasca  ha fatto tutto quanto era in suo potere  e nelle sue competenze fare”.