Comunicato stampa Avviato l’abbattimento delle palme infettate dal punteruolo rosso. L’amministrazione comunale è impegnata su più fronti per arginare l’annoso fenomeno.

Comunicato stampa

Avviato l’abbattimento delle palme infettate dal punteruolo rosso.

L’amministrazione comunale è impegnata su più fronti

 per arginare l’annoso fenomeno.

 L’amministrazione comunale, da lunedì scorso, ha dato il via ai lavori per  l’abbattimento delle palme infettate dal punteruolo rosso. Sono trentasei gli interventi in programma, alcuni dei quali già effettuati e gli altri a seguire, fino al completamento dell’opera. La ditta che ha vinto l’appalto, il cui iter è stato perfezionato nelle scorse settimane, sarà operativa per tre anni ed avrà diverse mansioni di competenza, fra le quali  il pronto intervento,  laddove sarà ritenuto necessario. Questo permetterà di intervenire tempestivamente e di non vedere più piante ammalate  in giro per il paese. L’azione dell’amministrazione era iniziata già un mese fa, quando si sono manifestati i sintomi stagionali della malattia . Gli operai comunali avevano infatti provveduto alla completa potatura delle piante infette ed alla loro messa in sicurezza, “ impaccandole “ con carta cellofanata. Adesso si intende andare oltre l’opera di abbattimento dei soggetti ritenuti  irrecuperabili ed impegnarsi, a vasto raggio, per arginare il  fenomeno.  Il sindaco, infatti, sta valutando la fattibilità di un’azione preventiva, che scongiuri il pericolo del contagio inarrestabile,  una condizione, a cui oggi sembra essere destinata la grande famiglia  di questa specie arborea, non solo sul nostro territorio, ma in tutta Italia. “Stiamo anche studiando la possibilità di rimpiazzare le piante abbattute lungo il viale a mare  con una specie maggiormente resistente all’aggressione dell’insetto - - ha dichiarato il  sindaco Bruno Murzi-  . Ad oggi, non ne esistono di immuni, ma soltanto di più forti e quindi è ad esse che stiamo rivolgendo la nostra attenzione. L’obiettivo – conclude il sindaco – è quello di mantenere la stessa tipologia di arredo verde, principalmente  sul litorale, ma anche nel resto del territorio”.