Comunicato stampa Le bufale dei prodotti D.O.C. svelate nel libro ”Denominazione di origine inventata” di Alberto Grandi Villa Bertelli – sabato 10 marzo alle 17.30

Comunicato stampa

Le bufale dei prodotti D.O.C. svelate nel libro

”Denominazione di origine inventata” di Alberto Grandi

Villa Bertelli – sabato 10 marzo alle 17.30

Letto e mangiato.  Si può sintetizzare così il nuovo appuntamento con la presentazione del libro “Denominazione d’origine inventata” di Alberto Grandi, edito da Mondadori, in programma sabato 10 marzo alle 17.30 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli, a cura della Fondazione Villa Bertelli. Moderatore, il giornalista Corrado Benzio. L’evento sarà l’occasione per ricevere in anteprima un estratto delle numerose rivelazioni e suggestive tesi sulla rinascita della cucina italiana, dagli anni Settanta ad oggi, riportate dall’autore nella sua opera, ma anche di degustare alcuni prodotti tipici, gentilmente offerti da note aziende gastronomiche e vinicole italiane.  In “Denominazione d’origine inventata”, attualmente in classifica dei libri più venduti su Amazon, Grandi, professore a Parma, rivela come molti prodotti Doc, così tipici o antichi proprio non siano. Un esempio su tutti: un intero capitolo, dedicato al lardo di Colonnata, è intitolato “Una Colonnata di frottole”. A disquisire sui tanti prodotti della cucina italiana, interverranno personaggi conosciuti del panorama della ristorazione versiliese e non solo: Gabriele Ghirlanda, food manager versiliese; Marco Cavellini, responsabile Slow Food della Lunigiana, Elso Bellandi, titolare dell'Antica Norcineria e giovane produttore di salumi in Garfagnana. A far comprendere le difficoltà di trovare il pesce nostrale, ci sarà Marco Vaiani, titolare dell’Osteria del Mare e grande esperto del mercato ittico nazionale. Al termine della presentazione, Bellandi organizzerà per i presenti una degustazione di Prosciutto Bazzone. Accompagnerà l’assaggio, il Lambrusco prodotto da Alessio Lini (Pibe). Avvocato specializzato nel management di artisti della musica, Lini è anche produttore di Lambrusco ed ha accettato molto volentieri di essere presente con il suo vino.  Sarà un modo per mettere a confronto prodotti tradizionali della Toscana e il vino simbolo dell'Emilia.