Mi curo di me onlus: presentazione delle attività in Villa Bertelli Sabato 14 aprile prossimo alle ore 10.00 l’illustrazione dell’azione svolta dall’associazione a favore dei malati oncologici e relativi familiari

Mi curo di me onlus: presentazione delle attività in Villa Bertelli

Sabato 14 aprile prossimo alle ore 10.00 l’illustrazione dell’azione svolta dall’associazione a favore dei malati oncologici e relativi familiari

Sabato 14 aprile prossimo alle ore 10.00 presso il Giardino d’Inverno di Villa Bertelli verranno presentate le attività svolte dall’associazione “Mi curo di me onlus” in seguito all’apertura di uno sportello di ascolto e sostegno per i malati oncologici e relativi familiari avvenuta lo scorso 31 marzo presso la Croce Verde di Forte dei Marmi.

“L’associazione “Mi curo di me onlus” – spiega la Presidente Siria Perretti – opera dal 2017 realizzando percorsi gratuiti rivolti alle persone in cura per una patologia oncologica ed ha aperto, allo scopo, alcuni sportelli in vari comuni della Versilia. Dalla scorsa settimana, grazie al sostegno del Comune, dell’associazione “Donne per le donne” e della locale Croce Verde abbiamo potuto aprirne uno anche a Forte dei Marmi. Sabato prossimo illustreremo nel dettaglio le attività che svolgiamo. Saranno presenti alcuni componenti del Comitato scientifico che ci segue ed, in particolare, Andrea Marsili, ginecologo presso l’ospedale Versilia e a capo del relativo reparto, Filippo Frediani, psicologo e psicoterapeuta e Sandra Barberini, psicologa.”

“Continuiamo a sostenere in modo convinto – spiega il consigliere con delega alla Partecipazione ed alle Pari Opportunità, Sabrina Nardini – l’azione promossa da questa associazione anche all’interno del nostro comune. Vorremmo, in particolare, che la cittadinanza possa conoscere in modo più approfondito il tipo di attività svolta dalla stessa, anche in considerazione dello sportello recentemente aperto presso la Croce Verde. Siamo convinti che attraverso la sinergia e la collaborazione delle varie realtà associative sia possibile incrementare, a costo zero, ma con un’importante ricaduta sociale, i servizi erogati.”