Cinque alunni della Scuola Secondaria di I grado Ugo Guidi in visita ai campi di sterminio di Dachau e Mathausen. Il Comune di Forte dei Marmi sostiene il progetto sulla memoria proposto dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) che quest'ann

Cinque alunni della Scuola Secondaria di I grado Ugo Guidi in visita ai campi di sterminio di Dachau e Mathausen. Il Comune di Forte dei Marmi sostiene il progetto sulla memoria proposto dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) che quest'anno sarà dedicato alla memoria di Moreno Costa, partigiano e eroe della Resistenza scomparso da pochi giorni.

Una delegazione di studenti della Scuola Secondaria di I Grado Ugo Guidi si recherà in visita ai campi di sterminio di Dachau e Mathausen dal 4 al 6 maggio, accompagnata dal vicepresidente dell’ANPI di Pietrasanta, Marco Maggi, per conoscere e approfondire uno dei periodi più bui e agghiaccianti della storia dell’umanità.

“Anche quest’anno l’Amministrazione comunale - afferma l'assessore alla Pubblica Istruzione, Anna Corallo - ha deciso di sostenere e finanziare il progetto proposto dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia affinché la memoria storica di tali eventi non vada perduta e sia di monito civile soprattutto per le nuove generazioni. Per questo motivo il progetto sarà dedicato alla memoria di Moreno Costa, che ricordiamo con affetto, partigiano ed eroe della Resistenza versiliese venuto a mancare la scorsa settimana. Il suo impegno nella sezione ANPI di Pietrasanta e la sua attività educativa verso i giovani, rappresenta un esempio di testimone e difensore di questa importante memoria storica”.

A tale scopo si è deciso di strutturare la partecipazione degli alunni attraverso un’iniziativa storico-culturale, promossa dalla Scuola e attinente alla tipologia e alla destinazione del viaggio: dopo la preparazione storica delle classi i ragazzi realizzeranno degli elaborati e i cinque vincitori del concorso prenderanno parte al viaggio di istruzione. Il progetto, quindi, prevede un attento lavoro di educazione e sensibilizzazione dei giovani verso un tema tanto importante e delicato. I campi di sterminio non sono stati, infatti, un episodio tra gli altri, ma una realtà che ha segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo portando ad una lunga fase di riflessione sul male: visitare questi luoghi e ricordare, significa diventare testimoni di questa barbarie, farsi portatori di una memoria che non può e non deve essere cancellata.