“Piantate in terra come un faggio o una croce” La vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani. Spettacolo di poesia e musica Palazzo dei Vescovi, Piazza del Duomo a Pistoia. Venerdì 11 maggio alle 21.15

Piantate in terra come un faggio o una croce”

La vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani.

Spettacolo di poesia e musica

Palazzo dei Vescovi, Piazza del Duomo a Pistoia. Venerdì 11 maggio alle 21.15

Elisabetta Salvatori, attrice e autrice fortemarmina, torna a presentare l’originale monologo “Piantate in terra come un faggio o una croce”, sulla vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani. Sarà il Palazzo dei Vescovi a Pistoia, venerdì 11 maggio alle 21.15 ad ospitare l’interprete versiliese, accompagnata sul palco dal violino di Matteo Ceramelli. Una storia intensa che racconta la vita di due coraggiose pioniere: la prima, Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e d'Europa e Beatrice di Pian degli Ontani, la poetessa pastora, venerata come la dea dell'ottava rima. Due donne speciali, divise da cinquecento anni di storia e dai cento chilometri che separano Siena dalla montagna pistoiese. Il teatro e la passione di Elisabetta per le grandi figure le hanno messe accanto, riunendole in un unico spettacolo, che abbraccia Medioevo e Risorgimento, seguendo i fili che Caterina e Beatrice hanno in comune, a cominciare da una data, il 25 marzo, giorno in cui nel 1347 nasceva Caterina e nel 1885 moriva Beatrice. “La seconda coincidenza – spiega Elisabetta- è una frase dai toni mistici. Erano analfabete, ma grandi comunicatrici e quando la gente, incredula, chiedeva loro dove avessero imparato quella sapienza, tutte e due rispondevano: “dal Libro Aperto”, che per Beatrice, significava aver imparato dalla natura, dato che “Libro Aperto” era il nome della montagna sopra casa sua, mentre per Caterina voleva dire aver appreso dalle braccia aperte del crocifisso. Tuttavia, le coincidenze non finiscono qui, ma proseguono nei sassi. Oggi, a Siena, l'unica cosa che rimane nella cella di Caterina è il sasso dove posava la testa per dormire, mentre a Pian degli Ontani, c'è una grande pietra chiamata 'Il sasso di Beatrice' in ricordo del luogo dov'era la sua casa. Infine, conclude Salvatori- racconterò piccole curiosità, non trovate sui libri, ma nei luoghi dove vissero.