Entra in vigore dal 1 di luglio il divieto di commercializzazione e utilizzo degli shoppers (sacchi asporto merci) in polietilene e dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili e non compostabili anche in occasione di feste e sagre.

Entra in vigore dal 1 di luglio il divieto  di commercializzazione e utilizzo degli shoppers (sacchi asporto merci) in polietilene e dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili e non compostabili anche in occasione di feste e sagre.

L'annuncio era stato dato dall'Amministrazione alla fine del 2018, adottando una scelta  ritenuta indispensabile soprattutto per l'impatto ambientale e allineandosi così alla normativa vigente, secondo cui i comuni  devono assumere l’obbligo e, più in generale, l’impegno di predisporre ed attuare tutte le misure volte alla prevenzione e alla riduzione delle quantità dei rifiuti nonché alla valorizzazione, lo studio e l’introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo recupero di energia e di risorse e, in ultima analisi,di sostenibilità ambientale del territorio. 

Ora a partire dal 1 luglio entra in vigore l'ordinanza sindacale n. 454 del 17 dicembre scorso, in cui venivano emessi alcuni fondamentali divieti relativi all'utilizzo e alla commercializzazione delle stoviglie e dei sacchetti monouso non biodegradabili e non compostabili.

Le aziende dunque dovranno dotarsi di materiali che riportino specifici loghi da scegliere tra: “compostable”, “ok compost”, “compostabile cic”. Stesso adeguamento dovrà avvenire per i distributori automatici di bevande sul territorio comunale. I commercianti, le associazioni e gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire agli avventori posate, piatti e bicchieri purché realizzati in materiale biodegradabile e compostabile.

Per quanto concerne lo smaltimento, i suddetti materiali dovranno essere gettati nel bidone dell'organico. Per i contravventori all'ordinanza sono previste sanzioni amministrative fino a 500 euro ai sensi dell'art. 7 bis del D. Lgs n. 267/2000.

“L'Amministrazione si auspica una piena collaborazione – tiene a sottolineare Enrico Ghiselli assessore all'Ecologia – da parte degli operatori del territorio, augurandosi di non dover contestare alcuna infrazione e dover applicare sanzioni. Ciò significherebbe anche un'adeguata presa di coscienza dei valori della difesa ambientale e questa potrebbe essere l'occasione per tutti i cittadini di dimostrare  grande sensibilità alla tematica”.